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Percorsi

Samarcanda, Bukhara, Khiva: l'itinerario classico in Uzbekistan in una settimana

Tre città della Via della Seta in sette giorni: cosa vedere in ognuna, come spostarsi tra loro e quanto tempo prevedere.

Tour classico dell'Uzbekistan
In questo articolo
  1. Come organizzare l'itinerario
  2. Samarcanda: la città leggendaria
  3. Bukhara: la città dove viene voglia di restare
  4. Khiva: una fiaba dietro le mura
  5. Consigli utili

Se vai in Uzbekistan per la prima volta, questo itinerario è un must. Samarcanda, Bukhara e Khiva sono le tre perle della Grande Via della Seta, e ognuna è diversa dalle altre. Samarcanda colpisce per la grandiosità, Bukhara per l'intimità e l'atmosfera, Khiva perché un'intera città si è conservata come museo a cielo aperto.

Come organizzare l'itinerario

La soluzione più comoda è partire da Tashkent e procedere verso ovest:

  1. Tashkent — Samarcanda: treno ad alta velocità «Afrosiyob», circa due ore.
  2. Samarcanda — Bukhara: treno, circa un'ora e mezza.
  3. Bukhara — Khiva: treno o auto attraverso il deserto del Kyzylkum.
  4. Ritorno a Tashkent: in aereo da Urgench, vicino a Khiva.

Basta una settimana: due giorni ciascuna per Samarcanda e Bukhara, un giorno o un giorno e mezzo per Khiva e un giorno per Tashkent.

Samarcanda: la città leggendaria

La piazza principale dell'Asia centrale è il Registan. Tre madrase si fronteggiano: quella di Ulugbek, la Sher-Dor con i famosi leoni-tigre e la Tilla-Kari con la cupola dorata all'interno. Vieni qui due volte: di giorno e la sera, quando si accende l'illuminazione.

Non perderti il mausoleo Gur-e Amir, dove è sepolto Tamerlano, e percorri la via dei mausolei di Shah-i-Zinda: è la più bella raccolta di maioliche di tutto l'Uzbekistan. Al bazar di Siab compra le focacce di Samarcanda: si dice che non si possano cuocere da nessun'altra parte.

Bukhara
Bukhara è la più «intima» delle tre città: il centro storico si visita comodamente a piedi

Bukhara: la città dove viene voglia di restare

Bukhara si visita comodamente a piedi. Il complesso Poi Kalyan con il minareto Kalyan, costruito nel 1127, la fortezza Ark, le cupole dei bazar coperti dove lavorano ancora oggi gli artigiani: tutto a pochi minuti di distanza.

La sera siediti assolutamente accanto al Lyab-i Hauz , un'antica vasca all'ombra dei gelsi. Qui si beve il tè, si mangia il plov e non si ha fretta. Merita una visita a parte la piccola e fotogenica madrasa Chor Minor, con le sue quattro torrette turchesi.

Khiva: una fiaba dietro le mura

La città interna di Khiva, Itchan Kala , è circondata da mura di argilla ed è interamente iscritta nella lista del Patrimonio mondiale dell'UNESCO. All'interno ci sono minareti, madrase, palazzi dei khan e stradine strette dove vivono i normali abitanti di Khiva.

Non perderti il minareto Kalta Minor, rivestito di piastrelle turchesi: non è mai stato completato. Il tramonto è più bello dalle mura della fortezza o dalla terrazza panoramica del minareto Islam Khoja.

Khiva
Khiva: un'intera città-museo dietro le mura di argilla

Consigli utili

  • In alta stagione i biglietti per l'«Afrosiyob» vanno a ruba: prenota in anticipo.
  • Nelle moschee e nei mausolei si entra con abiti che coprono spalle e ginocchia.
  • Il periodo migliore per il viaggio è aprile–maggio e settembre–ottobre.

Vuoi fare questo itinerario senza pensare a biglietti e hotel? Scopri il nostro tour classico dell'Uzbekistan — è già tutto organizzato, devi solo goderti il viaggio.

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